Allattamento e Rientro a Lavoro: come fare?

Ciao Mamme oggi, come promesso, in vista del “nuovo anno” con l’arrivo del mese di settembre, affrontiamo il discorso del rientro al lavoro e come continuare ad allattare al seno!

Gestire l’allattamento e il rientro al lavoro può essere una sfida impegnativa per noi Mamme, impegnativa sì, ma non impossibile da affrontare.

E nell’articolo di oggi, vedremo attraverso consigli pratici, che con una pianificazione adeguata e il giusto sostegno, conciliare il rientro a lavoro e l’allattamento può essere molto meno stressante di quanto si possa pensare.

– Pianificazione anticipata:


Inizia a pensare al tuo ritorno al lavoro durante la gravidanza.

Cerca di capire quanto tempo vorresti dedicare all’allattamento e come potresti organizzare le cose una volta tornata al lavoro, anche se, vedrai solo con l’arrivo del tuo bebè e con l’equilibrio che stabilirete nelle prime settimane, riuscirai davvero ad avere una quadra completa, ma mai farsi trovare impreparate!

Anticiparsi è una soluzione che consiglio quasi in tutte le situazioni e questa del rientro a lavoro è sicuramente una di quelle, in quanto ti permetterà di avere bene a mente la gestione dei momenti che dovrai affrontare.

– Creare una routine:
Quando torni al lavoro, cerca di mantenere una routine regolare soprattutto per l’estrazione del latte.

Idealmente, ti suggerisco di pompare il latte negli stessi orari in cui il tuo bambino avrebbe fatto la poppata se fossi stata casa.
Dunque, organizzati preventivamente acquistando un tiralatte che possa aiutarti in questa fase.
Come Educatrice Perinatale specializzata in coliche, reflusso e problematiche relative all’allattamento, posso consigliarti quale Tiralatte può assolutamente fare al tuo caso.
Ogni Diade è a se, ogni allattamento è diverso e ha le proprie esigenze, ecco perché è fondamentale che la scelta del tiralatte venga fatta in modo davvero accurato, per non ritrovarsi ad aver speso solo soldi inutili.

-I tuoi diritti di Mamma a lavoro:
Assicurati di avere un luogo tranquillo e privato in cui poter pompare il latte sul posto di lavoro. In molti paesi, tra cui anche il nostro, le leggi prevedono che i datori di lavoro debbano fornire uno spazio adatto per l’estrazione del latte e ricorda che la legge n. 151/2001 prevede che :il datore di lavoro deve consentire alle lavoratrici madri, durante il primo anno di vita del bambino, la possibilità di usufruire giornalmente di due periodi di riposo, normalmente della durata di un’ora ciascuno, anche cumulabili durante la giornata.

Lavoro e allattamento a rischio:

Qualora il luogo di lavoro sia pericoloso per la mamma che allatta a causa di agenti fisici, biologici o chimici, e non può essere spostata in altro reparto per mansioni differenti, si può richiedere la modifica della mansione o l’astensione dal lavoro per Allattamento a rischio fino al 7 mese.

Come si ottiene l’Allattamento a rischio? Per farlo, dovrai inviare una domanda alla Direzione Provinciale del lavoro, attraverso i moduli disponibili sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

-Come estrarre il latte con l’uso del tiralatte manuale o elettrico:


Ti consiglio di dotarti di un Tiralatte di buona qualità, per iniziare a praticare l’estrazione del latte qualche settimana, direi anche mesi, prima di tornare al lavoro.

In questo modo potrai accumulare una riserva di latte, che andrai poi a conservare nel freezer etichettandolo per data.
Così facendo, inoltre, inizierai anche ad abituarti alla nuova situazione già qualche settimana prima del rientro a lavoro.

Attenzione però, ogni donna è diversa ed ogni allattamento richiede un Tiralatte differente, momenti di estrazione diversi, che possano non disturbare o creare interferenze all’allattamento e a proposito di questo, nelle Consulenze Allattamento che svolgo quotidianamente, consiglio a seconda della propria situazione personale, quale Tiralatte scegliere e quale uso è migliore eseguire per un corretto pompaggio del latte, per quella diade mamma-figlio.
Non affidarti a consigli random sui social o forum, non ascoltare le esperienze altrui, ricordati che prima di tutto esistete voi due tu e il tuo bambino che avete il vostro percorso assolutamente diverso da chiunque altro e solo seguendo consigli pratici di chi è professionalmente competente potrete trovare il vostro giusto percorso ed equilibrio, senza stress e ansie.

La Conservazione del latte materno:
Un altro consiglio che mi sento di darti è quello di iniziare già ad avere ben chiaro tutti i segreti della conservazione del latte.
Eccoti alcune dritte che sicuramente ti saranno d’aiuto:

-1) Etichetta i contenitori con data e ora di estrazione e assicurati di seguire le indicazioni per la conservazione ideale del latte.

2)Lavaggio delle mani: Prima di esprimere o manipolare il latte materno, assicurati di lavare accuratamente le mani con acqua e sapone.

3)Contenitori: Utilizza contenitori in plastica o vetro specifici per alimenti per conservare il latte materno. Puoi anche utilizzare sacchetti di conservazione del latte materno, che sono progettati appositamente per questo scopo.

4)Raffreddamento: Dopo aver tirato il latte, puoi conservarlo in frigorifero, oppure nel congelatore per una conservazione più lunga.

Idealmente, il latte dovrebbe essere raffreddato il più presto possibile dopo il pompaggio. Ma latte estratto in momenti diversi della giornata può essere mischiato?
Sì, il latte materno estratto anche in momenti diversi può essere unito e conservato insieme solo però dopo aver raggiunto la medesima temperatura, per evitare rischio di contaminazioni.

  • Frigorifero: Il latte materno può essere conservato nel frigorifero a una temperatura di 0-4°C (32-39°F). Può rimanere buono per circa 4-8 giorni.
  • Congelatore: Puoi conservare il latte materno nel congelatore a -18°C (0°F) o più freddo. In un congelatore a due stelle, il latte può rimanere buono per circa 3-6 mesi, mentre in un congelatore a quattro stelle può durare fino a 12 mesi.

Scongelamento: Se hai bisogno di utilizzare il latte congelato, puoi scongelarlo gradualmente in frigorifero o mettere il contenitore sotto acqua corrente tiepida. Evita di scongelare il latte materno nel forno a microonde, poiché potrebbe causare surriscaldamento e perdita di nutrienti.

Riscaldamento: Il latte materno riscaldato dovrebbe essere scaldato a bagno maria o utilizzando un riscaldatore di latte. Evita di surriscaldare il latte, poiché temperature troppo elevate possono distruggere alcuni nutrienti.

Mescolare: Dopo aver scongelato il latte materno o riscaldato quello refrigerato, è bene mescolarlo delicatamente per uniformare eventuali strati separati.

– Occhio all’igiene:
Lavati sempre le mani prima di pompare il latte e assicurati che le parti del tiralatte siano pulite e sterilizzate.

– Introduci gradualmente il biberon:
Se il tuo bambino non è abituato al biberon, inizia ad introdurlo gradualmente qualche settimana prima del tuo ritorno al lavoro, per abituare anche il tuo piccolo a prendere il latte da una fonte diversa del tuo seno, oppure puoi usare la tecnica del bicchierino che ti spiego in questo articolo.

– Non esitare a chiedere aiuto:
Sii paziente nei tuoi confronti. Ci saranno giorni in cui potresti avere difficoltà a mantenere la routine prefissata ed altri in cui tutto andrà come secondo i piani, è tutto normale.

Non sentirti sbagliata se qualcosa non va secondo i tuoi piani, piuttosto adatta i piani alle esigenze del momento e vedrai che vivrai anche le difficoltà con più autocontrollo e serenità.

Ricorda inoltre, che è fondamentale affiancarti non solo di familiari e amici che comprendano le tue difficoltà e che ti stiano vicini, ma soprattutto è prioritario il sostegno di una figura professionale che ti guidi attraverso la sua esperienza nel settore, con indicazioni, suggerimenti e consigli utili che solamente uno specialista nel settore può darti.

A tal proposito ti ricordo che per qualsiasi dubbio o problematica riferita all’allattamento, alle coliche, refusso nei neonati, problematiche di suzione, frenulo resrittivo, puoi sempre contattarmi all’indirizzo email pierangela.lamanna@gmail.com

BUON RIENTRO!

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